Gino Romiti: la vita e le opere

RomitiGino Romiti ( Livorno, 1881 – 1967)

È soprannominato Il pittore della primavera per il suo amore per tutti i doni della natura e celebre per i suoi ritratti raffiguranti paesaggi naturali con la frequente presenza di alberi, pinete e fiori. Allievo di Guglielmo Micheli, riceve insegnamenti anche da Giovanni Fattori. Nel 1898 partecipa a La Permanente di Milano, mentre prosegue fino al 1902 la sua formazione nello studio di Guglielmo Micheli, nel quale stringe una forte amicizia con Amedeo Modigliani. Nel 1920 insieme ad altri artisti livornesi fonda il Gruppo Labronico, del quale sarà presidente dal 1943 al 1967. È tra gli esponenti più vivaci del Gruppo Labronico, il suo repertorio tematico è costituito prevalentemente da soggetti ispirati alle pinete e alle tamerici dell’Ardenza, ai dintorni di Livorno, a giardini e strade di campagna. L’interesse per il mare lo porta a realizzare opere raffiguranti il fondo marino. Nel corso della prima guerra mondiale ha combattuto in Albania, ed eseguito piccoli dipinti e disegni ispirati alla vita militare. Espone alla Biennale di Venezia del 1903 e del 1912 e negli stessi anni realizza quadri influenzati dalle teorie divisioniste, come Il sole nel giardino, esposto a Roma all’Internazionale del 1914 e in seguito acquistato dal re Vittorio Emanuele III. Nel 1904 partecipa all’Esposizione Secessionista di Palazzo Corsini a Firenze, insieme a Galileo Chini. Nel 1953 partecipò alla nascita del Premio Rotonda a Livorno.


Opere selezionate:

 

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