Odoardo Borrani: La vita e le opere

borrani autoportraitOdoardo Borrani (Pisa 1833 – Firenze 1905)

Nacque a Pisa nel 1833 da David Borrani e Leopolda Ugolini. Nel 1840 si trasferì a Firenze e fu avviato dal padre alla pittura. Allievo all’Accademia di Firenze, orientato inizialmente verso una pittura di storia con forti rimandi al Quattrocento fiorentino. Studiò sotto la guida di Bianchi e Pollastrini. Nel 1853 ai tavoli del Caffè dell’Onore, in Borgo la Croce, conobbe Telemaco Signorini con il quale nel 1859 partì volontario per le guerre di unificazione d’Italia. Al suo rientro, pur ottenendo riconoscimenti per alcuni suoi quadri di impronta accademica, come La congiura dei pazzi, dipingendo con Signorini e Cabianca dal vero, addentrandosi nelle campagne di Pergentina e San Marcello Pistoiese, si orientò verso la ricerca macchiaiola, e si avvicinò in seguito alla poetica di Silvestro Lega e dal 1876 divenne sempre più descrittivo. Fu tra i primi a dipingere all’aperto, intorno a Firenze, poi sull’Appennino pistoiese con Sernesi e a Castiglioncello, ospitato da Diego Martelli. Si distinse per una instancabile e fruttuosa ricerca di effetti di luce, frutto di continui spostamenti e appostamenti a contatto con la natura. Dopo un tentativo infruttuoso di aprire una galleria d’arte con Lega a palazzo Ferroni, tenne una scuola di pittura e importanti convegni di artisti nel proprio studio, chiamato “Piccolo Pitti”. Assunse il ruolo di insegnante all’accademia di Firenze e tra le sue varie attività, spiccarono i dipinti per le ceramiche di Doccia, le restaurazioni degli affreschi di Giotto e del Ghirlandaio. La sua arte fu influenzata dallo stile quattrocentesco, per i contrasti luminosi, per la narrazione compositiva e per la puntigliosità dei contorni. Negli ultimi anni di attività, riprese in alcune opere uno stile più tradizionale, da studio. Si spense a Firenze il 14 settembre del 1905.


Opere selezionate:


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