SCOPRI GLI ARTISTI DELLA “MACCHIA”

Firenze anno 1855. Giovani e ambiziosi, i loro sguardi trasmettono intraprendenza e grande personalità. Il loro destino sarà quello di essere protagonisti di una delle stagioni più intense dell’arte moderna; i critici spargeranno fiumi d’inchiostro per riuscire a spiegare il fascino che il loro pennello traccia sulla tela. Sono artisti della macchia, cantori del vero, prima ancora di passare alla storia come i Macchiaioli.

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Come sempre la saletta del Caffè Michelangiolo di Firenze, è affollata di giovani artisti della vicina Accademia, che si scambiavano le proprie idee, spesso al di fuori di ogni regola scolastica ed accademica. Ci sono tutti in questa foto scatta in occasione di una delle tante giornate trascorse tra suggestioni d’artista e chiacchiere al Michelangiolo.

Magari si è discusso a lungo sulle meraviglie viste da Saverio Altamura, Domenico Morelli e Serafino da Tivoli quando, in visita a Parigi, si sono imbattuti nel Pavillon du Realisme di Coubert.


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Le prime opere macchiaiole furono eseguite  proprio nel 1855, sotto l’influenza diretta delle opere del realimo francese qualche anno prima della nascita del movimento impressionista francese che, com’è noto ebbe la sua prima mostra ufficiale nel 1874”.

Questi giovani pittori, provati dalle esperienze della guerra che gli italiani avevano combattuto per l’Unità d’Italia, avvertono, impellente, la necessità di confrontare il loro lavoro artistico con il panorama europeo, soprattutto con la Francia.

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